author: maicasajusta @ 17:10
category: struscioni, swing da bassifondi, umido jazz
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Gelatina nei capelli, baffetti sbarazzini e tinte rigorosamente black & white con i Lungarni pisani sullo sfondo.
Un bozzetto in chiaroscuro, da artista di strada, talmente intenso da andare al di là della tecnica.
Pennellate che prendono vita, quella di tutti i giorni, così sghemba, fradicia, fatta di piccole semplici storie.
Ti ci può specchiare e scoprirci un'espressione precisa del viso, parte dal basso e risale.
Struscioni è il riassunto che i Gatti Mezzi fanno di questo calderone vitale.
Lo si può toccare.
Bisogna addirittura invocare il contatto.
Che si acceleri o freni l'importante è il contatto. L'olfatto.

Il tutto in un cilma di un equilibrio magico e precario, fra un ritmo brioso (Portami a ballare) e atmosfere fumose (Morandi, Sott'Arno stasera), stelle e abisso dosati con sagacia (strumentale), dando retta solo all'oscillare delle sensazioni del momento.
E' uno swing-jazz che fa le fusa, ruffiano, che si struscia caldo sulla pelle come un cardigan in una giornata di vento.
Qualche volte, giocherellone, estrae le unghie e arriccia il pelo.
Non graffia, non tira il guinzaglio, non agita la coda.
Al limite con un fischio dolce qua e là ci ridesta dal sogno.
Un bozzetto in chiaroscuro, da artista di strada, talmente intenso da andare al di là della tecnica.
Pennellate che prendono vita, quella di tutti i giorni, così sghemba, fradicia, fatta di piccole semplici storie.
Ti ci può specchiare e scoprirci un'espressione precisa del viso, parte dal basso e risale.
Struscioni è il riassunto che i Gatti Mezzi fanno di questo calderone vitale.
Lo si può toccare.
Bisogna addirittura invocare il contatto.
Che si acceleri o freni l'importante è il contatto. L'olfatto.
Il tutto in un cilma di un equilibrio magico e precario, fra un ritmo brioso (Portami a ballare) e atmosfere fumose (Morandi, Sott'Arno stasera), stelle e abisso dosati con sagacia (strumentale), dando retta solo all'oscillare delle sensazioni del momento.
E' uno swing-jazz che fa le fusa, ruffiano, che si struscia caldo sulla pelle come un cardigan in una giornata di vento.
Qualche volte, giocherellone, estrae le unghie e arriccia il pelo.
Non graffia, non tira il guinzaglio, non agita la coda.
Al limite con un fischio dolce qua e là ci ridesta dal sogno.











